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Amplia le scelte professionali

Amplia le scelte professionali

L’educazione differenziata dà a ragazzi e ragazze maggiore libertà di scelta per quanto riguarda le materie e gli sbocchi professionali non associati al genere. I diversi risultati e abilità del periodo scolastico condizionano le scelte accademiche e professionali che ragazzi e ragazze effettueranno in futuro. Un buon esempio è l’accesso ai corsi di laurea in materie scientifiche e tecnologiche per cui optano più che altro i ragazzi.

Nel 2009 l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura della Commissione europea pubblicò, nell’ambito della rete Eurydice, lo studio Differenze di genere nei risultati educativi: Studio sulle misure adottate e sulla situazione attuale in Europa secondo cui:

“Questa modalità organizzativa permette a ragazze e ragazzi maggior libertà di scegliere materie non associate con il loro genere, dà spazio alle ragazze e le aiuta ad avere maggior sicurezza in se stesse, e incoraggia i ragazzi a lavorare più seriamente senza preoccuparsi di apparire ‘secchioni’.” (cap. 6, pag. 87)

Secondo uno studio realizzato dall’EASSE tra i vari centri associati, la percentuale delle alunne delle scuole per sole ragazze che scelgono corsi universitari nell’ambito scientifico-tecnico sta notevolmente aumentando. D’altro canto, il numero degli alunni maschi che decidono di studiare Lettere, facoltà caratterizzata da scarsa presenza maschile, è molto superiore alla media.


RAGAZZE

Migliora l’accesso delle ragazze agli studi tecnico-scientifici

Esistono molti fattori che possono contribuire alla mancanza di vocazione tecnologica delle nostre giovani: stereotipi di genere presenti nelle nostre aule, mancanza di modelli professionali di successo e modelli di riferimento femminili. Tutti questi fattori richiedono una riflessione profonda e la realizzazione di iniziative e ricerche volte a mitigarli.

A Lisbona, dopo la riunione del Consiglio dei Capi di stato europei tenutasi a marzo del 2000, furono stabiliti degli obiettivi educativi europei comuni che, presumibilmente, dovrebbero essere raggiunti prima della fine del 2010. Uno di essi – tra i 13 obiettivi specifici – fu quello di incrementare le iscrizioni alle facoltà tecnico-scientifiche. Allo stesso tempo, si vogliono aumentare le iscrizioni femminili a questo tipo di studi ed equilibrare così la proporzione tra i due sessi.

Tutto ciò preoccupa la stragrande maggioranza dei paesi europei. In Germania la Ministra dell’Educazione Annette Schavan (CSU) ha promosso un progetto per tentare di invertire questa situazione. Con il motto “Komm, mach MINT!” (Vieni e partecipa) il governo tedesco spera di invogliare le giovani studentesse a scegliere corsi di laurea dei settori matematico, informatico, delle scienze naturali e tecnico.

RAGAZZI

Interesse dei ragazzi per l’insegnamento

Alcuni paesi hanno avviato iniziative concrete volte ad attirare un maggior numero di maschi verso questa professione. Irlanda, Paesi Bassi, Inghilterra, Svezia e Repubblica Ceca hanno varato programmi specifici o campagne per attirare i ragazzi verso l’insegnamento nelle scuole elementari e per evitare che gli uomini che stanno studiando per diventare docenti lascino gli studi. 

Fonti
Differenze di genere nei risultati educativi: Studio sulle misure adottate e sulla situazione attuale in Europa. Eurydice, 2009 Enlace  

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